Il Progetto BPAC

Studio degli esiti a breve termine di interventi di by-pass
aorto-coronarico nelle cardiochirurgie italiane


Premessa

L’esito dell’intervento di bypass aortocoronarico è in parte legato alla bontà delle cure ricevute durante il ricovero. Confrontare gli esiti delle strutture risulta però complicato dal fatto che gli ospedali possono trattare diverse tipologie di pazienti che presentano livelli di rischio pre-operatorio decisamente diversificati. Quindi, per poter mettere a confronto la qualità delle cure ricevute nei vari Centri di cardiochirurgia è necessario correggere per le differenze esistenti nei livelli di rischio dei pazienti afferenti ai Centri stessi.

La necessità di intraprendere uno studio ad hoc e creare funzioni di rischio “nazionali”, piuttosto che affidarsi a sistemi di valutazione del rischio preoperatorio prodotti in altri studi, nasce dalla consapevolezza che la validità di uso delle funzioni di rischio dipende dalle caratteristiche della popolazione che le ha generate e degli individui a cui vengono applicate.

In particolare, le funzioni di rischio sono influenzate dai valori di popolazione dei fattori di rischio considerati e, quindi, dai relativi coefficienti di rischio prodotti. Ciascuna popolazione, per effetto di ovvie diversità culturali, generazionali e per le diverse numerosità dei campioni, può produrre funzioni di rischio in grado di predire al meglio gli eventi nella popolazione che le ha generate, ma non necessariamente in tutte le altre sulle quali vengono applicate.

Mentre resta incontestabile l’uso di sistemi di valutazione del rischio testati a livello internazionale (ad es. EUROscore) per confronti tra paesi diversi, ai fini della predizione del rischio a livello nazionale e per confronti interni è preferibile utilizzare funzioni di rischio generate dalla stessa popolazione in studio.

Un’ultima doverosa precisazione è che questo studio considera solo uno dei possibili indicatori di outcome - la mortalità a 30 giorni da intervento di BPAC isolato - che non è sicuramente esaustivo della attività e qualità cardiochirurgica totale. Esso rappresenta, comunque, uno dei più significativi ed utilizzati indicatori a livello internazionale, in particolar modo da tutti quei paesi che già da tempo affrontano il problema della qualità delle prestazioni erogate.


I risultati presentati derivano da una situazione di raccolta dati fotografata al 15 novembre 2004 e riguardano i soli interventi di BPAC isolato effettuati nelle Cardiochirurgie Italiane partecipanti tra il 1 gennaio 2002 e il 30 settembre 2004.


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